Choc in Lombardia: doppio infanticidio, in manette mamma 27enne

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05-11-2023

La tragedia a Pedrengo, i due fratellini uccisi a un anno di distanza l'uno dall'altro

Di: Redazione Sardegna Live

I carabinieri di Pedrengo (Bergamo) hanno arrestato questa mattina una donna di 27 anni accusata di duplice infanticidio. La giovane, secondo gli inquirenti, avrebbe ucciso prima la figlia di 4 mesi, il 15 novembre 2021, e un anno dopo il figlio di due mesi, il 25 ottobre 2022.

In un primo momento, le morti dei piccoli erano parse riconducibili a cause naturali. In entrambi i casi la madre si trovava sola in casa e aveva chiamato i soccorsi, i piccoli sembravano essere deceduti per soffocamento causato da un rigurgito. Ma le indagini iniziate dopo la morte del secondo figlio hanno fatto emergere un'inquietante ipotesi alternativa.

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I magistrati della procura di Bergamo hanno disposto l’autopsia sul corpicino del piccolo. L’esito dell’esame è arrivato solo a febbraio di quest'anno: secondo gli inquirenti si tratta di una morte causata "inequivocabilmente da una asfissia meccanica acuta da compressione del torace" ottenuta "attraverso un’azione volontaria".

Così si è deciso di eseguire un esame anche sul corpo della sorella. La bara però è risultata danneggiata e la salma non si era conservata bene, così il risultato dell'autopsia non è stato ottimale. Per gli inquirenti c'erano comunque gravi indizi di colpevolezza a carico della donna, risultati in particolare da una serie di dichiarazioni discordanti fornite dall’indagata nel corso del tempo.

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Gli investigatori non hanno riscontrato alcun disturbo psichico della donna, dunque ritengono che abbia "agito nella piena capacità di intendere e di volere, apparendo lucida, ben orientata, con grande capacità di linguaggio, razionalizzazione e freddezza, caratteristiche palesate, tra l’altro, nell’organizzazione della propria difesa, dopo aver scoperto di essere sospettata dei due infanticidi".

L'arresto come misura cautelare è stato motivato con la "spiccata pericolosità sociale" della donna e un "concreto ed attuale pericolo di reiterazione del reato".

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