Poz dà la sua carta ai giocatori per festeggiare, ma sbaglia pin: "Come quella volta a Sassari"

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13 set 2022

Il coach friulano dopo il successo con la Serbia ha affidato la sua carta ai giocatori usciti a cena: 700 euro il conto pagato, rivela Spissu. Ma all'inizio aveva dato loro il pin errato, come quando era alla Dinamo: il racconto in conferenza

Di: Giammaria Lavena

Nella esilarante serata di Berlino, dove l'Italbasket ha riportato un clamoroso successo contro la Serbia, Gianmarco Pozzecco non è riuscito a contenere il vulcano di emozioni che lo ha travolto. Il coach friulano è stato espulso durante il terzo quarto per doppio fallo tecnico. Costretto a lasciare il campo è scoppiato in lacrime, non prima di aver abbracciato tutti gli esponenti della panchina. Ma l'energia e la voglia di stare vicino ai suoi ragazzi hanno reso difficile l'allontanamento del Poz, che a più riprese, mentre seguiva la partita dal tunnel, ha tentato di avvicinarsi a bordocampo per incitare i suoi. Quel vulcano è eruttato, consegnando alla gente sugli spalti la più nitida immagine del Pozzecco energico, passionale, viscerale. Quella stessa energia con la quale ha compattato un gruppo giovane e talentuoso, che ha portato l'Italia a compiere un'impresa senza precedenti.

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La gratitudine per i suoi ragazzi al termine della partita è tutta racchiusa in quell'abbraccio finale, quando li chiama a raccolta e viene travolto da un'orda di maglie azzurre. Il feeling è maturato velocemente, dopo che Pozzecco aveva preso questa estate il posto di Meo Sacchetti, poiché individuato come il profilo ideale per guidare e compattare il gruppo in vista della rassegna europea. Una riconoscenza, quella del ct, che si è palesata in un aneddoto raccontato dai giocatori stessi, che dopo la partita sono usciti per festeggiare la vittoria. Poz ha "coccolato" i suoi ragazzi affidando loro la sua carta di credito, consentendogli di pagare dal suo conto quanto avessero speso, senza limiti di budget.

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Il racconto ha destato curiosità, il giorno dopo, su quanto i giocatori avessero effettivamente addebitato alla carta del ct. A rivelarlo è stato il sassarese Marco Spissu, che al giornalista Petar Tadic ha detto: "Siamo andati a mangiare con tutta la squadra. Avremo speso 700 euro, ma solo ali di pollo e acqua, niente di speciale", racconto il play sardo. E' andata bene dunque, tutto sommato, all'allenatore, che ancora in conferenza ha rivelato un ulteriore, divertente aneddoto. Era infatti già successo a Sassari che affidasse la carta ai suoi giocatori, ma una dimenticanza diede vita a una curiosa vicenda.

"Io ho un pin che per comodità divido in due, esempio 100 25 - racconta -, e invece avevo dato 25 100. In sostanza avevo dato il pin scambiando i due 'blocchi'. Dunque non aveva funzionato e alle 3 del mattino Spissu mi aveva chiamato svegliandomi, ma non avevo risposto perché volevo dormire e il giorno dopo dovevamo partire per Sassari all'alba. Così pagò Dyshawn Pierre a cui poi diedi i soldi. Ieri ho dato la carta di credito (ride ndr.), ma avevo il cellulare spento. Ero con Riccardo Fois (assistente di Pozzecco ndr.) ed è arrivato un messaggio a lui che mi ha detto: 'Guarda che hai di nuovo sbagliato il pin'. 'No, stavolta no', mi sono concentrato e ho chiamato mia moglie: 'Il pin della carta com'era?'". Insomma, un'altra "Pozzeccata" che testimonia come l'uomo sia rimasto sempre tale: sincero, leale, genuino; il giusto profilo per guidare un gruppo come quello azzurro e regalare notti come quella di Berlino.

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